IL ROSATO TIRA MEGLIO SE BOLLICCINE
FOOD E BEVERAGE N°24 ANNO III LUGLIO/AGOSTO 2008
In Italia i rosati , soprattutto fermi,sono un po’ snobbati.Non è raro imbattersi in carte dei vini con centinaia di referenze di ogni provenienza,ma quasi prive di rosé.Un fenomeno poco comprensibile,che mortifica una tipologia di vini variegata e fascinosa.
Nel nostro Paese se ne produce un’ampia gamma,dai Chiaretti del Garda,ai Cerasuoli d’Abruzzo,sino ai Rosati del Salento,per non parlare delle diverse tecniche enologiche impiegate,influenzate dalle tradizioni locali.Perchè allora non valorizzarli?Se è vero che il consumatore non li capisce,sono soprattutto ristoratori e produttori che non ci credono e non li comunicano.E pensare che alcuni piatti sarebbero abbinabili in modo perfetto ai rosati:certe pizze,il pollame,il coniglio,i pesci grassi o in guazzetto,i salumi.
Prodotti unici,eclettici,che –se vinificati-possono regalare piacevoli sensazioni.
In realtà negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando,soprattutto in tema di bollicine.Non è un caso se in Franciacorta sino a 4-5 anni fa pochissime aziende avevano nella loro gamma dei
rosé,mentre oggi non c’è maison che non ne contempli almeno una versione.
Ancora piuttosto lontani dall’essere una moda invece i fermi,che funzionano bene nei rispettivi territori d’origine,ma che arrancano fuori dalla loro area di produzione
Senza forte identità
Ma vediamo comer stanno davvero le cose,analizzando alcune realtà ristorative.Alla Locanda di Alia DI Castrovillari (Cs) , Gaetano Alia Racconta : “I rosati,fermi e spumanti,non
sono molto richiesti e non vedo un grande futuro per loro.Vanno un po’ meglio i Cerasuolo ,dalle tinte rosa carico:nel pollino v’è una certa tradizione per questi vini, da bere
freschi.Le bollicine al limite potrebbero anche andare in piccoli volumi,ma devono essere proposte dal sommelier al cliente affezionato,anche perché sono costose”.
Che collocazione hanno i vini rosati nella sua carta?
“Per quanto ho detto ,ho in lista solo 6 fermi (calabri e pugliesi ) e 2 bollicine:un Franciacorta e il Ferrari Perlé”.A fronte di questa difficile situazione,secondo lei perché tanti produttori insistono ad inserire nella loro gamma un rosato?”Semplice:per sperare di catturare una nicchia di mercato,pur piccola,indifferenziata e non per forza declinata al femminile come si sarebbe portati a pensare.Ci provano,ma in realtà sono loro stessi i primi anon crederci!”.Dal punto di vista degli abbinamenti,cosa suggerisce?”I Caresuolo vanno a tutto pasto;i rosati li vedo abbinati a paste ed antipasti,ma non reggono pesci o carni.In ogni caso vanno serviti molto freschi…e sotto i 20 euro altrimenti non li si vende”.Ma perché in Francia questa tipologia gode di ben altre fortune?
“Perché da noi non c’è tradizione,in Francia c’è un altro approccio culturale al vino.Inoltre,e questo vale per tutti i vini,in Italia si sta esagerando sia con i costi alla fonte,sia
con iricarichi,ed è questo che riduce di molto i consumi di vino al ristorante.Perchè allora non accogliere la vecchia proposta di Veronelli del “prezzo-sorgente” scritto in
etichetta?”
Di segno opposto la testimonianza di Peppino Tinari di Villa Maiella,a Guardiagrele (Ch).”Il futuro dei rosati?In crescita!-risponde sicuro di sé-Basti dire che per il nostro
ristorante sino a pochi anni fa la tipologia rappresentava il 5% del fatturato del vino,oggi il 25%.Naturalmente grazie soprattutto al locale Cerasuolo d’Abruzzo,che si caratterizza per
una beva fresca e leggera.Ma anche gli Champagne Rosé sono in crescita”.Nella vostra carta,che ruolo giocano i rosati?”Trovandoci in Abruzzo,i Cerasuoli hanno un bello spazio,anche
perché si prestano a tante declinazioni,da quelli giovani e beverini (tipo il Villa Gemma di Masciarelli)a quelli di struttura come il Pié delle Vigne di Castaldi Madonna e il Cerasuolo
di Valentini,agli emergenti Valle Reale di Myosotis,passato in legno,di Ciccio Zaccagnini.Abbiamo poi in carta qualche proposta salentina e borgognona ds uve pinot nero.Parlando di
bollicine,benissimo gli Champagne:Krug e Dom Ruinart”.Come vengono proposti i Cerasuoli?
“In carta fra i 10 e i 18 euro,sono molto richiesti dalle coppie giovani,oppure come vini d’entrata per cene importanti,eccellono con i salumi,alcune minestre e con pollame e
coniglio”.Perchè in italia i Rosati “importanti” sono rari e poco richiesti?”Per mancanza di cultura;nessuno ha mai pensato di proporli,anche se qualche grande eccezione esiste;tuttavia
le cose stanno cambiando,si è ormai stanchi dei rossi balestrati e dei bianchi stucchevoli…”
