SLOW FOOD SALUTA L’ABRUZZO
TRE GIORNI PER PIANIFICARE L’ATTIVITà FUTURA DEL MOVIMENTO - IL CENTRO - Giugno 2005
GUARDIAGRELE.Si è concluso con una cena nel ristorante Villa Maiella di Peppino Tinari,a Guardiagrele,il consilio dei Governatori di Slow Food che per tre giorni sono stati ospiti nel Palazzo Masciarelli a Semivicoli di Casacanditella.Riuniti per la prima volta in Abruzzo , i dirigenti del movimento tra cui i lfondatore e presidente internazionale ,Carlo Petrini,hanno programmato l’attività futura dell’associazione.<<E’ andata benissimo>>,il padrone di casa e vignaiuolo abruzzese ,Gianni Masciarelli .<<I Governatori hanno posto le basi per lgi appuntamenti più vicini,ovvero Cheese a Bra e Fish a Genova.La serata di domenica si è conclusa poi con una pantagruelica cena a Villa Maiella ,in cui è stato presentato anche il nostro ultimo vino,Iskra di Marina Cvetic.E’ un Montepulciano rosso ed è l’espressione più alta di una vigna di Controguerra.>>.
Il consiglio dei Governatori di Slow Food era iniziato venerdì 24 con il ricordo di Libero Masi,l’avvocato scomparso il 2 giugno,che aveva lavorato molto per organizzare il convegno e che contribuiva a diffondere le ideee del movimento.Successivamente i Governatori hanno pianificato Terra Madre,la manifestazione che si svolge in concomitanza al Salone del Gusto di Torino e che Carlo Petrini ha definito nei giorni scorsi <<come il più grande appuntamento di agricoltura sostenibile>>.
All’ordine del giorno poi c’erano anche Cheese,che si svolgerà in settembre a Bra.e Slow Fish,in novembre a Genova,gli appuntamenti dedicati rispettivamente al formagio e alla pesca.In consiglio,i circa 40 dirigenti,hanno discusso anche dell’Educazione del Gusto,la manifestazione che dal 1993 vede la collaborazione tra Slow Food e la scuola.poi il Master of Food,un progetto educativo per adulti che prevede momenti di studio riservati ai settori del vino e del cibo.Argomento della deu giorni è stata anche un’analisi di Slow Food dal punto di vista associativo,tesseramenti e campagne pubblicitarie.Oggi il movimento fondato da Carlo Petrini nel 1989 conta 82 mila associati e le sue sedi si trovano,in ordine di nascita ,in Italia,Germania,Svizzera,Stati Uniti,Francia e altri Paesi.
Per la prima volta,testimone della riunioni e delle decisioni dei Governatori è stato l’Abruzzo e il Seicentesco Palazzo Masciarelli,acquistato dal produttore e da sua moglie Marina Cvetic nel 2004.Grande soddisfazione era stata espressa già nei giorni scorsi,da Carlo Petrini e per la gastronomia abruzzese e per la sede del consiglio,<<L’Abruzzo è una terra benedetta perchè concilia i sapori gastronomici di realtà ambientali diverse,dall’agricoltura alla pesca>>,aveva raccontato Petrini al Centro.<<Mi piace tutto dell’Abruzzo,è uno scrigno così ricco di cucina e di tradizioni.Poi a Palazzo Masciarelli ci siamo trovati in maniera straordinaria>>,aveva concluso il presidente Slow Food Internazionale.
IL MENU
SFORMATINO E CHITARRA
Quest è il menu della cena a Villa Maiella.Sformatino di polenta con porcini e salsa alla ricotta,sagnette fatte a mano con pomodoro fresco,chitarra con ragù bianco d’agnello al profumo
di santoreggia,coniglio in porchetta bieta,fagiolini e patate,spezzato d’agnello con peperoni e pomodoro e la sua costatina alle erbe,verdura di campo e pizza di granturco
saltata,fiordilatte alla carboncella e crostatina di mele con salsa alla cannella.I vini:Chardonnay Marina Cvetic Jeroboam 2002,Trabbiano d’Abruzzo doc Marina Cvetic Jeroboam
2002,Cabernet Sauvignon Marina Cvetic 2001 e il Montepulciano Iskra Mathusalem 2003.
IL RISTORANTE
VILLA MAIELLA LOCALE DA OSCAR
Villa Maiella è un locale che tutte le guide collocano ai primissimi posti tra gli abruzzesi.Il merito di Peppino Tinari e di sua moglie Angela è stato quello di non far perdere mai identità al loro locale,pur passando da una curata trattoria familiare a un ristorante dove servizio e accoglienza ( e prezzi ) sono da Oscar.Villa Maiella riesce a unire con un magico filo rosso la cucina e il territorio,con la selezione rigorosa dei prodotti e delle materie prime (quando non sono di produzione propria) e la professionalità di uno staff affiatato,guidato del maitre e sommelier Nicola Boschetti.A tavola mano leggera anche sui iatti importanti : i salumi fatti in casa, il delicato coniglio farcito o il tortino di baccalà con guazzetto di patate e peperoni secchi,la chitarra al ragù bianco di agnello alla santoreggia,i ravioli di burrata allo zafferano e i tacconcelli con fave fresche e guanciale.Le carni hanno cotture e abbinamenti azzeccati come con le quattro versioni dell’agnello (alle erbe,al vino bianco,mollicato,al fegatino,al lardo),con il pollo al vino cotto o il coniglio ripieno con salsa di pistacchi.Chiusura con selezione di grandi formaggi o con semifreddo di parrozzo,tortino caldo di cioccolato.Cantina con oltre mille etichette di vini e distillati.
