TRADIZIONE E INNOVAZIONE
FAMIGLIA CRISTIANA 5 AGOSTO 2007
<<Quando si realizza un piatto si è mossi dal desiderio di esprimere il carattere del proprio territorio e di stupire il palato dell’ospite>>
Peppino Tinari titolare del ristorante-albergo Villa Maiella ,viene meritoriamente considerato uno dei migliori cuochi d’Abruzzo.Il menù che ci propone,insieme con la moglie Angela Di Crescenzo,è una straordinaria fusione tra il sapore della tradizione e un pizzico di innovazione estetica.
Per antipasto non devono mancare la Pallotte cacio e ove,fatte impastando 500 grammi di pecorino poco stagionato e 6 uova (per 6 persone),con aggiunta di un pò di mollica di pane e di prezzemolo tritato finemente.L’impasto si lascia riposare per mezz’ora e poi si lavora per realizzare le polpettine,da friggere in olio extravergine a media temperatura.A insaporire il tutto una leggera salsina di pomodoro.
Il primo non puà essere che la chitarrina alle erbe aromatiche della Maiella,pasta fatta in casa con uova e farina,tagliata con il tradizionale attrezzo denominato “chitarra”,cotta al dente e con l’aggiunta di timo,aneto,rosmarino e santoreggia.A seguire,la degustazione di agnello cucinato in tre modi.filetto alle erbe,disossato e avvolto nella mollica di pane llo zafferano,costatina alla brace.
Per annaffiare il tutto,la triade di prodotti della cantina di Nicola Santoleri e dei suoi vigneti nella tenuta di Crognaleto:il rosso Montepulciano d’Abruzzo,il rosato il Cerasuolo e il bianco Trabbiano d’Abruzzo.La vicinanza sai del mare sia della montagna dona sentori particolari a questi vini,dove predominano soprattutto i frutti rossi i bosco.
La specialità dolciaria di Villa Maiella è il Semifreddo al Parrozzo(rivisitazione della tradizionale ciambella di farina gialla,uova,mandorle tritate e scorza d’arancia).Ma a Guardiagrele non si può ignorare il l’esclusivo prodotto delle due pasticcerie Lullo e Palmerio: I Tre Monti,detti anche popolarmente sise de monache.La leggenda le attribuisce alle trecentesche clarisse del paese,ma il vero inventore fu nell’Ottocento il confettaio Giuseppe Palmerio.Si tratta di un morbido pan di spagna farcito di crema e spolverato di finissimo zucchero a velo.
