UNA RICETTA PER LA SIGNORA CIAMPI | Albergo Ristorante a Guardiagrele (CH) in Abruzzo, cucina tipica abruzzese,

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UNA RICETTA PER LA SIGNORA CIAMPI

TINARI:<< GRANDE EMOZIOEN CUCINARE PER IL PRESIDENTE>> - Il Centro - Settembre 2005

CHIETI.<<Le sue parole,dette col cuore,ci hanno ripagato di tutto il lavoro di questi giorni.Ci ha stretto la mano,cu ha ringraziato di persona.sua moglie ha persino voluto una ricetta.Un’esperienza unica,indescrivibile>>.Il giorno dopo la visita a Chieti del Presidente della repubblica ,lo chef Peppino Tinari ,titolare del ristorante “Villa Maiella “ di Guardiagrele,racconta il suo incontro con i lcapo dello Stato Carlo Azelio ciampi e la signora Franca.Il pranzo preparato negli alloggi della prefettura,venerdì alle 13 in punto,rigorosamente in linea con le regole più esigenti del bon ton.Una tavola con 14 posti ,occupati dai dieci consiglieri dell’enturage presidenziale,dal prefetto di Chieti Aldo Vaccaro e da sua moglie Maria Rosaria.

Un menù leggero ma ricercato,scelto dalla signora Franca un paio di mesi fa.Coniglio farcito per antipasto,un primo di tagliatelle di farro e semola con zucchinee pomodoro fresco;per secondo carrè di di agnello,frutta di stagione e semifreddo al parrozzo.Il tutto,accompagnato da due vini abruzzesi.Il Trebbiano di Valentini e il Montepulciano Villa Gemma di Masciarelli.

Un menù dai sapori tipicamente abruzzesi che hanno conquistato la coppia più amata d’Italia.Tanto che la signora Franca Ciampi non ci ha ripensato due volte  a chiedere a Tinari la ricetta del tortino di baccalà,servito fuori programma per farle una sorpresa.Un riconoscimento a ugello di una giornata molto intesa per lo chef guardiese.

L’arrivo in prefettura dello chef alle sei in punto del mattino,il trasporto delle vivande freschissime e subito al lavoro nelle cucine tirate a lucido mentre in sala si curava ogni singolo particolare secondo un rigido cerimoniale.Dalla tovaglia alla scelta dei bicchieri,dalla sistemazione delle sedie alla preparazione delle posate.

Un tour de force che ha coinvolto tutto lo staff di “Villa Maiella”.Oltre a Tinari,che ha servito e illustrato il prelibato menù,c’erano i figli Arcangelo e Pascal,che hanno badato al servizio di sala,i tre camerieri Antonello,gianni e Francesco,il sommelier Nicola Boschetti e la moglie di Tinari,Angela Di Crescenzo,la “regina” della cucina che ha curato personalmente la preparazioen e la cottura delle pietanze.

<<Eravamo emozionatissimi>>,racconta la moglie dello chef,<<l’ansia,la paura di sbagliare,sensazioni che non avevo mai provato. Le cose di tutti i giorni sembravano più difficili.Ma alla fine è andato tutto benissimo>> i ricordi della cuoca si accavallano.Il presidente che si siede tra l’emozione  e il silenzio generale,le porzioni come di consueto ridotte e i complimenti per il tortino di baccalà,la curiosità per la pentola d’oro comprata per l’occasione e le “frecciatine” dell asignora Franca al marito,rimproverandolo di non avere a Roma cuochi tanto bravi.E per finire il dolce,che la signora Ciampi ha mangiato dal piatto dello stesso presidente.

<<Durante il pranzo ha detto che il dolce non lo avrebbe mangiato>>,racconta con soddisfazione la signora Tinari ,<<ma in cucina il piattino è ritornato vuoto>>.

Ma  è stato il dopo pranzo il momento più bello.Il consueto riposo pomeridiano e poi la visita alle cucine per complimentarsi di persona con lo staff.Foto e strette di mano.

Emozioni che finalmente si sciolgono.<<un’esperienza indimenticabile><racconta Tinari,<< un onore di cui ringrazio il prefetto,che mi ha scelto per un compito tanto importante>>.Aldo Vaccaro rigira alla città per la meravigliosa accoglienza riservata al presidente,alle forze dell’ordine per l’efficienza dei servizi e a tutti quelli che hanno concorso alla riuscita di una giornata tanto bella.

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