Una serata con Carmelo Chiaromonte
La cucina di Angela e Peppino incontra la Sicilia
Commento di Paul Fork
Prima di entrare nel ristorante intuisci che forse è il caso di comprare una cornice ma non sai scegliere di quale metallo... immagini che da due (tre, visto che in quelli di casa si esibiscono in due) geni dei fornelli possa scaturire una serata da consegnare alla storia ed allora opti per quello più prezioso ma lasci che siano le papille gustative a decidere e rimandi al dopo, al dopo cena. Giusto così, giudicare dopo è saggio e razionale.
L'Abruzzo che incontra la Sicilia; Angela e Peppino Tinari che incontrano lo chef e attore Carmelo Chiaramonte, significa aprire un palcoscenico al gusto delle due regioni, tradizioni ed innovazioni comprese, dove tutto è sfida e provocazione. Il duetto ai fornelli si trasforma in duello dove le "sante alleanze" si rovesciano spesso per far prevalere le fragranze del mare rispetto a quelle della montagna e viceversa.
"Respiri" mare in bocca con i "Capelli d'Angelo ghiacciati con ostrica, bianchetto di profumo di fargole...", torni in quota e apprezzi prati ed alpeggi con "Un pò di piselli cotti e crudi con i sensi del pecorino abruzzese e del tartufo", avvicini il sublime con gli "Anelli di fidanzamento tra verdure della fresca primavera e carbonara al marsala", piatto abbinato ad un Marsala Vecchio Samperi 1995 De Bartoli.
La "contaminazione" dell'invito, per la quale qualcuno ha deciso di sedersi a tavola, abbraccia la massima espressione degli alchimisti ai fornelli nei secondi piatti... la "Coda di tonno e peperonata irriverente di fragole" ed il "Vitello alla moda di Peppino con la caponatina siciliana di carciofi al cioccolato". Intermezzo, a mò di irriverente sorbetto, il "Piccolo passa bocca siculo abruzzese". Regioni che tornano a "sposarsi" al commiato del dolce, "Le sise di Monaca Sicula e zafferano dell'Aquila". Il tutto innaffiato da una straordinaria Malvasia delle Lipari - Passito Hauner (una sorta di aperitivo che non ti aspetti e non ti immagini) e dai corposi vini di Gianni Masciarelli, che porta nei bicchieri un "Trebbiano 2005" ed un Cabernet Sauvignon '98" entrambi griffati Marina Cvetic.
La "benedizione" finale arriva dal lontano Trentino, con una Grappa di Traminer F.Poli.
Poi gli applausi al trio che ha incuriosito le papille gustative della sala, Angela - Carmelo - Peppino...incarti le sensazioni, "le contaminazioni, l'amicizia virale che nasce davanti e dietro ai fornelli" e capisci che non è una serata da "tarallucci e vino" bensì è una serata unica, caratterizzata da piatti unici, originata da una amicizia unica e decidi che una serata così merita una cornice di eccellenza, di platino.
