VILLA MAIELLA
PAPILLON A TAVOLA - GUIGNO 2005
La cucina del territorio è di casa qui,nella semplicità di Peppino,il simpatico patron,che appena enrti ti guarda come i vecchi osti.E’ lo sguardo di quelli che fra sé pensano “adesso ti faccio vedere io com’è grande la cucina abruzzese”.Intanto voi vi sentirete a casa ,in un locale accogliente,arioso,familiare,allorché elegante.Il menù,a pranzo,ha una proposta di un paio di piatti dove non mancano le pallotte cac’ e ove che per nessuna ragione al mondo vi dovrete perdere (sono polpettine di formaggio fritte nell’olio e servite su una salsa di pomodoro e basilico).Si mangia con 14,50 euro.Poi c’é il menù del territorio a 35 euro,”la nostra proposta”a 35 euro,oltre alla carta,con l’indecisione di cosa mangiare,soprattutto tra i secondi,perchè vorreste ordinarli tutti i nostri assaggi?
Petto d’anatra affumicato al té nero,guincata fresca con acciughe e olio extravergine di oliva,sformatino di polenta farcito con rape e salsiccia servito su crema di fagioli,soufflé al formaggio,cannolo di frittatina ripiena di ricotta e carciofo.Il cannolo arriva anche coi primi:cannolo farcito con agnello e salsa di porri,e poi gnocchi al ragù di anatra muta.Il secondo sarà l’apoteosi.coniglio ripieno con salsa di cipolle,mandorle e uvetta.E a questo punto,dopo aver bevuto un grande Chardonnay di Masciarelli,ti viene da dare ragione a Raspelli sui vini bianchi barricati a tutto pasto.Solo sui formaggi il Montepulciano Villa Gemma è stato grande:pecorino di Farindola fatto con il caglio di maiale,pecorino di Penna Piedimonte affinato in proprio con cenere e lavanda,Pecorino di Serra Monacesca affinato in proprio con pomodoro secco.Dolci:tortino caldo di miele con salsa alla cannella,spumone all’arancia,mousse ai due cioccolati con pera al Moscato passito e fichi secchi.Il pane,eccezionale,è fatto in casa,la carta dei vini ha proprio tutto,compresa la mitica etichetta di Bartolo Moscarello”No Barrique,No Berlusconi”.
